
La loro proposta non è una tavola formale, ma il racconto autentico di ciò che rimane dopo un momento di lavoro intenso: un paesaggio vivo composto da prototipi, vasi, luci soffuse, materiali sovrapposti e manufatti autoprodotti, che nell’apparente disordine rivelano il lato più vero e fertile del processo creativo. Ogni oggetto diventa indizio, traccia di un’idea in evoluzione, di una scelta in corso, mentre le ombre addolciscono l’abbondanza e mettono a fuoco l’intimità del pensiero progettuale.
Il tappeto Sentieri si inserisce in questo contesto come un suolo concettuale, un diagramma poetico di percorsi che si incontrano e si separano, metafora delle molte direzioni che la creatività può prendere. La sua materia ricca e calibrata accoglie e sostiene la narrazione della tavola, trasformando l’allestimento in una geografia emotiva in cui caos e contemplazione, impulso e riflessione coesistono in equilibrio.
Così Tabula Rara si conferma ancora una volta una celebrazione della tavola come spazio di visioni e possibilità, e la presenza di Carpet Edition contribuisce a trasformare questo luogo quotidiano in un racconto visivo che parla del modo in cui pensiamo, progettiamo e abitiamo l’immaginazione.
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